Inaugurazione del programma “LIMES” al campo di Beddawi – 29 giugno 2018

La scorsa settimana ha visto l’inizio di una nuova attività da parte della Società Dante Alighieri Libano.

In collaborazione con Terre Des Hommes Italia e gli scout del gruppo Al Qadisyeh di Beddawi, e con il supporto della sede centrale della Società Dante Alighieri, lunedì 25 giugno 2018 sono iniziate le attività del programma “LIMES”. L’obiettivo di questo programma è, attraverso l’insegnamento della lingua italiana, fornire supporto educativo a circa 50 bambini del campo profughi palestinese di Beddawi, in modo da favorire il miglioramento generale del loro rendimento scolastico. Ulteriore beneficio sarà anche la diffusione di una maggiore conoscenza dell’Italia e dell’italiano.

Venerdì 29 giugno ha avuto luogo la cerimonia di lancio ufficiale del programma, presso il centro comunitario degli scout del gruppo Al Qadisyeh. L’evento ha visto un’alta partecipazione di bambini e genitori, insieme ad autorità del campo, rappresentanti di Terre Des Hommes Italia e della Società Dante Alighieri Libano, e in aggiunta ha potuto godere della presenza straordinaria del Segretario General della Società Dante Alighieri, Dr. Alessandro Masi, in Libano per un viaggio di rappresentanza durato alcuni giorni, dal 27 al 30 giugno.

Di seguito siamo lieti di presentare una galleria fotografica dell’evento di venerdì 29. Altre foto saranno aggiunte nei prossimi giorni.

Lingua e cultura italiane al servizio della pace

Un nuovo accordo è stato firmato tra il Ministero della Difesa italiano e la Società Dante Alighieri con l’intento di approfondire la collaborazione tra le forze armate italiane e la Società in contesti sia nazionali che internazionali. L’obiettivo è favorire la diffusione della lingua e della cultura italiane attraverso una maggiore cooperazione e coordinamento in modo da rafforzare e ampliare sia le relazioni interpersonali che quelle istituzionali, oltre a facilitare il riconoscimento e certificazione dell’uso dell’italiano come lingua straniera.

Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha sottolineato durante l’annuncio dell’accordo come la lingua e la cultura italiane siano caratterizzate da un continuo scambio con popoli diversi, un aspetto che a sua volta definisce gran parte degli interventi esteri delle Forze Armate italiane. La specificità data dall’approccio umanitario italiano e dalla lingua stessa, ha aggiunto il ministro, è uno dei principali fattori dei buoni risultati ottenuti dalle Forze Armate italiane in contesti di risoluzione del conflitto.

Il presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi ha confermato quanto detto dal ministro Pinotti, ricordando come “La Rete dei 400 Comitati Dante nel mondo rappresentano idealmente un luogo di pace dove promuovere il nostro paese e i nostri valori”. È questo lo spirito che anima la nuova collaborazione con le Forze Armate, ha concluso il Presidente.

Tuttavia, la collaborazione tra Società Dante Alighieri ed Esercito Italiano è una realtà già esistente. In particolare, il Comitato di Tripoli (Libano) da tempo collabora in maniera proficua con i militari italiani della missione UNIFIL, nel sud del paese, per azioni di formazione linguistica con le forze armate libanesi. Anche il comitato di Amman (Giordania) ha avviato varie attività linguistiche con l’esercito giordano, mentre in Kosovo la Società Dante Alighieri ha contribuito alla nascita di una biblioteca italiana nella città di Peja, dove è presente un altro contingente militare italiano.

Guarda il video dell’annuncio.

XXIV Festival del Cinema Europeo – Tripoli

Giovedì 22 febbraio 2018 ha segnato l’inizio della XXIV Festival del Cinema Europeo con la proiezione a Tripoli del film italiano “Moglie e Marito” al Cinè Planéte. Il Festival è continuato poi  fino al 24 febbraio con la proiezione di altri film presso altre località tripoline, tra cui l’Institut Français e il Safadi Cultural Center. Gli altri film proiettati sono stati il film francese “Patients”, il film tedesco “At Eye Level” e, per i più piccoli, il cartone animato “Sasha e il Polo Nord”.

Il pubblico al Cinè Planéte giovedì 22 febbraio.

ll discorso inaugurale di Mr. Jose Louis Vinuesa Santamaria, direttore della sezione Economia e Sviluppo Locale alla Delegazione UE in Libano.

La locandina del film.

Scene del film “Moglie e Marito”.

Il pubblico al Safadi Cultural Center.

Foto ricordo con gli studenti della Lebanese University.

XXIV Festival del Cinema Europeo a Tripoli – 22-24 Febbraio 2018

L’edizione 2018 del Festival del Cinema Europeo a Tripoli avrà inizio giovedì 22 Febbraio. L’inaugurazione avverrà con la proiezione alle ore 18 del film italiano Moglie e Marito, presso il Cinema Planéte, City Complex Tripoli. INGRESSO GRATUITO.

Il XXIV Festival del Cinema Europeo è organizzato dalla delegazione dell’Unione Europea in collaborazione con le ambasciate e istituti di cultura degli stati membri dell’Unione Europea, con il patrocinio del Ministero della Cultura libanese.

Programma

Moglie e marito – Italia
Giovedì 22 Febbraio, 18:00 at Ciné Planète

Regista: Simone Godano
Cast: Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Valerio Aprea, Gaetano Bruno, Paola Calliari, Francesca Agostini, Marta Gastini, Flavio Furno, Sebastian Dimulescu
Anno di Produzione: 2017
Durata: 100 min
Lingua: Italiano con sottotitoli inglesi
Andrea e Sofia sono sposati da dieci anni e sono sul punto di divorziare. A causa di un esperimento scientifico di Andre, tuttavia, moglie e marito si scambiano i corpi, per trovarsi quindi costretti a vivere nei panni l’uno dell’altra.

Pazienti – Francia
Venerdì 23 Febbraio, 18:00 presso il Ciné Planète

Regia: Grand Corps Malade, Mehdi Idir
Cast: Pablo Pauly, Moussa Mansaly, Franck Falise, Nailia Harzoune, Soufiane Guerrab, Rabah Naït Oufella, Côme Levin, Dominique Blanc
Anno di Produzione: 2016
Durata: 112 min
Lingua: Francese con sottotitoli inglesi
Lavarsi, vestirsi, camminare, giocare a basket: queste sono le cose che Ben non piò più fare una volta divenuto ospite di un centro di fisioterapia dopo un grave incidente. I suoi nuovi amici sono altri pazienti tetraplegici, paraplegici, o giovani che hanno subito un trauma cranico. Insieme impareranno l’arte della pazienza. Resisteranno, si vanteranno, litigheranno e si innamoreranno, ma, più importante di tutto, riusciranno a trovare energia sufficiente per reimparare a vivere.

Auf Augenhöhe / At Eye Level – Germany
Sabato 24 Febbraio, 11:00 presso l’Institut français

Regia: Evi Goldbrunner, Joachim Dollhopf
Cast: Jordan Prentice, Ella Frey, Luis Vorbach, Marco Licht
Anno di produzione: 2016
Durata: 99 min
Lingua: Tedesco con sottotitoli francesi In German with French subtitles
Michi, di 11 anni, vive in un orfanotriofio. Un giorno incontra il suo padre naturale, Tom, che è affetto da nanismo. Quando gli altri bambini lo scoprono, la vita di Michi diventa un inferno, e lui fugge. Senza un posto dove andare, va a vivere con Tom, che a sua volta non si è ancora abituato al fatto di essere padre. Michi intanto prova a nascondere l’imbarazzo e la vergogna ai suoi compagni di scuola, e questa cosa costringe Tom a prendere di petto la questione del proprio handicap. Con il passare del tempo, i due scoprono di avere un sacco in comune fino al momento in cui il loro rapporto è messo ancora una volta a dura prova.

Sasha e il Polo Nord – Francia
Sabato 24 Febbraio0, 11:00 presso il Centro culturale Safadi

Regia: Rémi Chayé
Con le voci di: Christa Théret, Peter Hudson, Féodor Atkine
Anno di produzione: 2015
Durata: 81 min
Coproduzione Franco-Danese
Lingua: Francese con sottotitoli inglesi
1882, San Pietroburgo. Sasha, una giovane aristocratica Russo, è sempre stata affascinata dalla vita avventurosa di suo nonno Olukine, un famoso esploratore che aveva costruito una magnifica nave atta alla navigazione artica, la Davai. Tuttavia Olukine non fece mai ritorno dalla sua ultima spedizione alla conquista del Polo Nord. Sasha decide quindi di lanciarsi all’avventura verso il Grande Nord seguendo le tracce di suo nonno con l’obiettivo di ritrovare la famosa nave.

Angolo Musica – Aspettando Sanremo 2018: Mudimbi – Il Mago

Il Festival della Musica di San Remo quest’anno avrà luogo tra il 6 e il 10 di febbraio 2018. Come ogni anno, numerosi cantanti italiani hanno partecipato al duro processo di selezione che permetterà a un gruppo di artisti di competere di fronte al pubblico del Teatro Ariston. Quella di quest’anno è la sessantottesima edizione e puntualmente l’intero Bel Paese, volente o nolente, è prigioniero della SanRemoMania.

Com’è noto, il concorso si divide in due categorie. Da una parte abbiamo i “Big”, cioè artisti con una carriera già piena di successi e ben conosciuti dal grande pubblico, e che hanno già partecipato ad altre edizioni del Festival.

Dall’altra parte ci sono i partecipanti della sezione “Nuove Proposte”, la quale offre un palco di livello nazionale a giovani artisti pronti a fare il grande salto. Tuttavia, ciò non toglie che spesso questi cantanti siano delle proposte relativamente nuove, visto che spesso hanno già anni d’esperienza sui palchi di tutta Italia e un pubblico fedele che li segue sin dall’inizio della loro carriera.

Oltre a queste due categorie, durante il Festival vengono conferiti altri tipi di premi. Oggi tuttavia non ci vogliamo occupare dei vari aspetti tecnici del Festival o di quello che succederà  in generale sul palco del Teatro Ariston.
Vogliamo invece parlare di uno degli artisti più brillanti tra le Nuove Proposte, un cantante che presenta delle novità interessanti rispetto a quello che tradizionalmente il Festival propone. Stiamo parlando di Mudimbi, in gara con la canzone “Il Mago”.

Mudimbi, il cui nome completo è Michel Mudimbi, è un rapper di origine italo-congolese proveniente da San Benedetto del Tronto. Sicuramente è riduttivo definirlo semplicemente rapper – data la vastità delle sue esperienze ed esplorazioni musicali.

Infatti, la produzione artistica di Mudimbi offre una varietà molto interessante che rispecchia il lungo percorso – non ancora concluso, com’è giusto che sia – della sua evoluzione artistica. Come ha dichiarato lui stesso in un’intervista, lui ha “iniziato dal rap, e [è] finito nelle dancehall perché c’era il microfono aperto […] da lì [è] finito alla grime, alla dubstep, alla techno e alla tekno”. L’obiettivo che lui si pone nelle sue canzoni è quello di utilizzare musica e testi per far muovere il suo pubblico, farlo ballare a ritmo oppure ipnotizzarlo e farlo cadere in una trance.

I suoi testi affrontano diversi argomenti e generi, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, nuove parole, nuovi ritmi e nuove energie e in fuga dalle ripetizioni. Mudimbi è spontaneo e coraggioso nella scrittura, onesto e diretto, e lo rimane anche quando ci ricorda che in fondo in fondo “facciamo tutti schifo”.

Vero, spesso la sua musica è caratterizzata da un satira al vetriolo e da una vena apertamente negativa. Nonostante questo, e come è da aspettarsi, c’è molto di più da scoprire. Infatti la canzone che Mudimbi presenta al Festival non nasce da questo suo lato più oscuro, ma è invece emanazione della sua parte più allegra e luminosa, quella che smuove la voglia di danzare e che porta messaggi umanamente più positivi.

Il tema della canzone è abbastanza classico, in realtà, in particolare per il pop italiano. “Il Mago” ci racconta di come per tirare avanti sia necessario rimettere tutto in prospettiva e cercare di non stressarsi troppo per i problemi della vita quotidiana. Tuttavia, il modo in cui la canzone tratta questo tema non è una ripetizione di luoghi comuni abusati e strasentiti. In circa tre minuti di brano – incredibilmente orecchiabile, non riesci a levartelo dalla testa – Mudimbi ci racconta come il suo “trucco magico” per arrivare a fine giornata sia semplicemente di non ossessionarsi troppo con le cose brutte, perché anche se tutto va male la vita è bella semplicemente per il fatto che “va”: “Va bene anche se male\[…]\Il trucco è farla andare”. I problemi sono lì, e pensarci troppo non li fa andare via: “La mia vita va che una favola\ Non c’è niente che mi preoccupa\ Risolvo ciò che c’è da risolvere”.

In tutto ciò lui non si mette mai su un piedistallo, come sarebbe da stereotipo, per dire che la sua vita è stata particolarmente complicata, diversa da quella di tanti altri, e che per questo è diventato un “duro”. Mudimbi invece semplicemente scarta di lato e ammette che la sua infanzia è stata sì difficile, “senza padre e con il pieno di domande”, ma dura “come tante”, non in maniera speciale. Lui si considera semplicemente fortunato solo per il fatto di aver avuto sua madre a fianco, sempre pronta a offrire i suoi saggi consigli sull’importanza di sorridere sempre di fronte alla vita e di fronte alla possibilità di non risvegliarsi più la mattina, o meglio, “di svegliarsi tutti e due sotto a un cipresso”. Per questo è Mudimbi stesso, il Mago. Perché è questa la sua vera magia, e noi pubblico non possiamo fare altro che ammirare e pensare che forse ce la possiamo fare pure noi.

Testo

[Strofa 1]
C’è chi mi chiede: “Mudimbi, come stai?”
Se rispondo ‘tutto bene’, poi mi chiede ‘come mai?’
La gente guarda male se non sei pieno di guai
Meglio dire ‘son vegano e sto anche in mano agli usurai’
Faccio ciò che posso, non vivo a Dubai
Ho un conto in banca all’osso che nemmeno i macellai
Vivo la realtà, senza mentirmi mai
La mia dolce metà sembra la copia di un bonsai

[Bridge]
La mia vita va che una favola-la
Non c’è niente che mi preoccupa-pa
Risolvo ciò che c’è da risolvere-re
E compro una vocale per rispondere

[Hook]
Va-come va, va-come va ,come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va , come va
Il trucco è farla andare
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso… come fa il mago
Il mago, il mago, ualà
Il mago, il mago

 [Strofa 2]
A complicare, siam tutti esperti
A esser felici, siam tutti incerti
La verità sta tra due concetti
Finché la barca va e Orietta Berti
Quindi sto sereno
Navigo tra le bollette
Rischio pure le manette
Canto queste canzonette
Evito chi si permette
Anche di mettermi alle strette
Vuole pure le mie chiappe
Le pretende fatte a fette
Mi godo la vita
Come un bimbo una matita
Come Rambo con un mitra
Come Cita una Ciquita
Vincerò questa partita
Ci scommetto la coolita
La strada va in salita ma non sento la fatica
Perché[Bridge]
La mia vita che una favola-la
Non c’è niente che mi preoccupa-pa
Risolvo ciò che c’è da risolvere-re
E compro una vocale per rispondere
 [Hook]
Va-come va, va-come va , come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va , come va
Il trucco è farla andare
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso… come fa il mago[Strofa 3]
La mia infanzia è stata dura come tante
Senza padre e con il pieno di domande
Nonostante questo è andata alla grande
Ringrazio mia madre per le sue parole sante
Figlio mio, la vita è dura, lo confesso
Proverà a metterti in ginocchio troppo spesso
Tu sorridi lo stesso
Magari domani ci svegliamo
Tutti e due sotto a un cipresso[Hook]
Va-come va, va-come va, come va
Va bene anche se male
Va-come va, va-come va, come va
Il trucco è fall’andare[Outro]
Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco
E poi svanisco in un sorriso… come fa il mago
Il mago, il mago ualà
Il mago, il mago c’est moi

Evento per la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Concerto “Indimenticabili colonne sonore del cinema italiano”

Al via la XVII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, organizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. “L’Italiano al cinema, l’italiano nel cinema” è il titolo dell’edizione di quest’anno, che avrà luogo in Libano e nel mondo a partire dal 16 ottobre 2017.

Per celebrare l’evento, l’Istituto Italiano di Cultura, la Società Dante Alighieri e il Centro Culturale AZM organizzano il concerto “Indimenticabili colonne sonore del cinema italiano”, con il duo Roberto Porroni (chitarra) e Pier Filippo Barbano (flauto) che vedrà la rivisitazione delle colonne sonore di alcuni dei più importanti capolavori del cinema italiano. Vi attendiamo sabato 21 ottobre alle 18:30 al Centro Culturale AZM, Al Mina’. INGRESSO LIBERO.

Evento Facebook

Programma
  • DE FALLA– Cancion del amor dolido*
    – Cancion del fuego fatuo
    – El circulo magico
    – Danza del juego de amor
    – Asturiana
    – Polo
  • CARULLI– Fantasia su “La gazza ladra” di Rossini
  • PAGANINI– Rondoncino
  • MORRICONE– For love one can die*
    – Love affair
    – Per le antiche scale
    – Nuovo Cinema Paradiso
  • ROTA– La strada*
    – La dolce vita
    – Prove d’orchestra
    – 8 e ½
  • GALLIANO– Tango pour Claude*

*Elaborazioni di Roberto Porroni

Intervista di Alessandro Masi della Società Dante Alighieri a UnoMattina

Il 25 settembre scorso Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri, è intervenuto durante la puntata quotidiana di UnoMattina su RaiUno. Durante l’intervista si è parlato della situazione della Lingua Italiana nel mondo, della Società Dante Alighieri, della sua storia e delle sue attività, in particolare della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo che comincerà dal 16 ottobre.

Ecco la registrazione dell’intervista con sottotitoli forniti dalla Società Dante Alighieri Libano.